Spiccioli

No Filippo, un Euro non sono mille Lire e nemmeno cinquecento, figuriamoci cento! Anche se sembrano spiccioli, di quelli che c'ingombrano le tasche e fino a poco tempo fa lasciavano distrattamente in anticamera assieme alle chiavi di casa, gli Euro (Diavolo! Mi viene sempre la tentazione di chiamarli Euri!) valgono assai di più.
Figurati che un solo Euro, di Lire ne vale ben 1936, 27. Mica poco per una monetina! E se non ho gli occhialini da lettura sul naso, non riesco nemmeno a distinguere le altre pezzature, i centesimi che, come i pesci e i pani di Gesù, hanno la miracolosa caratteristica di moltiplicarsi nel numero, diminuendo però di valore. Tanto, che alla fine della giornata te ne trovi in tasca una manciata che il giorno dopo cerchi disperatamente di liberartene alla prima occasione.
Operazione pressoché impossibile, perché manca sempre qualche centesimo per raggiungere la cifra che ti serve e così sei costretto a cambiare col risultato di aumentarne ancora il peso ed il numero.
Il problema, e cerca di ricordartelo nel caso dovessi andare a far spese, è che uno come me - ma chissà quanti altri - dopo anni di esercizio, è rimasto col cervello ancora agli spiccioli di un tempo, le nostre vecchie monetine. Tondini di metalli, perlopiù di scarso valore, se escludiamo i pezzi da mille o cinquecento.
Soldini che una volta sono stati sostituiti persino dalle caramelle perché introvabili.
Ora mi dirai: stai attento, dopotutto è solo questione d'abitudine da cambiare.
Certo, hai ragione amico mio, col tempo mi ci abituerò, ma per il momento non è affatto facile. Inoltre, i commercianti e tutti quelli che mirano ai nostri soldi - Stato compreso - da bravi psicologi questa mia difficoltà l'hanno capita ed i prezzi sono notevolmente aumentati e spesso ciò che costava mille Lire ora costa un Euro.
Sembrerebbe una trappola, un ingegnoso sistema che approfitta delle vecchie abitudini della gente, del fatto che spesso si acquista in fretta e ci si trova spintonati in coda tra altri acquirenti davanti alle casse. Per di più, quanto il prezzo comprende anche i centesimi, siamo presi in contropiede, costretti a rovistare in fretta nei portamonete zeppi di monetine che sembrano vive, tanto abilmente si mescolano tra loro per confonderci sul valore. E' l'agitazione che ci frega, complice per molti il bisogno di inforcare gli occhialini come me.
Non è male la proposta di trasformare gli Euro da moneta in banconota. Potrebbe funzionare. Rimetterebbe ordine nelle nostre idee e riportarci indietro, a quando sapevamo che una banconota valeva certamente più di una moneta. Però resta sempre il problema del valore e, cerchiamo di ricordarlo, un Euro non sono mille Lire.
Forse sarebbe meglio se sul nuovo Euro in banconota - se mai ci sarà - la Zecca stampigliasse a lettere colorate e fluorescenti:
ATTENTI POLLASTRI! QUESTO E' UN EURO E VALE QUASI DUEMILA LIRE!
A proposito di soldi, Filippo. Ho notato che il tuo salvadanaio pesa un bel po'!
Non per sapere gli affari tuoi, ma non sarà che ogni tanto vai a pesca nelle mie tasche - ci fai qualche immersione notturna in apnea.
E' da parecchio che scopro che nelle tasche mi trovo solamente centesimi e di quelli piccoli, mentre gli Euro sembrano svanire come rugiada al sole.
E non fare quel muso risentito, stavo scherzando.
Ma che fai? Corri a nascondere il salvadanaio?
Diffidente d'un gatto!

paolo carbonaio




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