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- Ancora tasse, Filippo!
Che
hai Filippo? Hai un muso lungo che fa paura, un condannato al patibolo
che sale i fatali tredici scalini. Sei preoccupato di quello che leggi
sui giornali e senti alla televisione, vero? Non ti preoccupare troppo,
amico mio, rilassati, tu sei ancora giovane ma io che di anni ne ho
tanti più di te, a questi allarmismi ci sono abituato ormai.
Capita così ogni volta che s'insedia un nuovo Governo che prima
di tutto mette le mani avanti, per chiarirci che i debiti della Nazione
non sono stati fatti da lui ma da chi ha governato prima di lui. Dopo
di che, le mani te le infila nelle tasche, con aria triste e sconsolata
naturalmente, spiegandoti che non ci sono alternative, purtroppo, ed
è con profondo dolore che deve farlo, ma è costretto dalla
situazione insostenibile e quindi, o paghi più di tasse oppure
questo Paese finirà nel fallimento più completo, precipitando
nel baratro della miseria più nera, peggio dei Paesi più
poveri e arretrati del Terzo Mondo. Vuoi che succeda tutto questo? Vuoi
così male alla tua Patria? E' una questione di coscienza, dopotutto,
da cittadino onesto che riconosce che lo Stato non può mantenersi
senza di te e darti servizi adeguati e nemmeno puoi credere che mantenga
te ed i tuoi vizi spendaccioni.
Un ragionamento che non fa una grinza, ti pare Filippo? Inoltre che
colpa ne ha questo nuovo Governo se negli anni passati ti sei lasciato
abbindolare, e magari la hai anche votata, da gente che di finanza ne
capisce quanto un turco alla predica e non ha saputo amministrare bene
il Paese. Senza considerare la crisi mondiale e la crisi europea che,
come sanno tutti, anche i più sciocchi, influisce negativamente
sulla nostra economia.
Il petrolio che va alle stelle, le guerre che si è costretti
a fare e poi le ricostruzioni, il terrorismo che è diventato
il nemico universale della Democrazia, i Cinesi che c'invadono con i
loro prodotti spesso cacao ma che costano poco, la politica estera finora
gestita da dissennati, il lavoro nero che qui da noi imperversa, l'immigrazione
senza controllo, i nostri tanti furbetti che non pagano le tasse e si
godono beatamente i soldini che così hanno risparmiato e, poi,
le pensioni sempre più numerose, visto l'incosciente incremento
dei pensionati che si intestardiscono a sopravvivere, la sanità
con tutti i suoi infiniti sprechi e i tanti assistiti che pretendono
le cure, il costo stratosferico dell'energia che tu sprechi senza ritegno
e infinite altre voci, compresi i costi dell'amministrazione pubblica
che, però, per quanto si possa risparmiare, sono difficili da
diminuire, lo capirebbero anche i sassi. Meglio che sia tu a sprecare
di meno, ti pare?
Quindi, preparati a qualche salasso, è cosa naturale che avvenga,
una consuetudine a cui siamo abituati da sempre, di sicuro capitava
già nell'antica Roma. Tasse, balzelli, trattenute e tributi e,
come da noi "le" una tantum, ci sono da sempre come in ogni
altra parte del mondo dove c'è uno Stato e quindi un Governo
di qualsiasi tipo esso sia.
Ma tranquillizzati, non appena il debito pubblico diminuirà,
non appena saranno sanati i conti dello Stato, l'economia riprenderà
immediatamente con generale giovamento, magari, considerando la gravità
del deficit e le tante spese necessarie per diminuirlo se non azzerarlo,
ne godranno i tuoi pronipoti. Ma questo non te lo dirà nessuno,
amico mio. Tu intanto qualche sacrificio lo devi pur fare. No?
Nel frattempo ti raccomandano di pagare sempre le tasse, comprese quelle
nuove che stanno studiando di applicarti e gli aumenti su quelle già
in essere. Poi, cerca di risparmiare un po' che non sei nel paese del
bengodi. L'energia costa, soprattutto se bisogna comprarla da quelli
più furbi di noi che, previdenti, se la sanno creare da soli,
oppure l'hanno nel sottosuolo. Non puoi pretendere di consumarla sconsideratamente
solo perché sei freddoloso e ti vuoi scaldare la casa, fare la
doccia ogni santo giorno, leggere fino a tardi o fare zapping alla televisione
per tutta la notte in cerca di qualche gattina osé. Non puoi
nemmeno pretendere di curarti gli acciacchi tutto a spese dello Stato
che non è la tua mamma e nemmeno puoi pretendere di girare in
automobile solo perché non ti va di farti scompigliare il pelo
in qualche autobus super affollato. Pensa anche all'inquinamento che
produci che a sua volta crea malattie e quindi aggrava le spese sanitarie,
per non parlare dei danni che provochi ai monumenti e conseguentemente
al turismo.
Se non ci fossi tu che sprechi, ma anche se non ci fossero stati quei
politici che così inconsciamente hanno governato nella Legislatura
precedente, tutto questo non servirebbe e nessuno verrebbe a vuotarti
le tasche. Senza considerare che per farlo, per organizzare bene lo
Stato che così possa meglio gestire la tua economia e la tua
vita, serve gente preparata, affidabile con le medesime idee politiche
della maggioranza che governa. Tanta gente, perché infinite sono
le mansioni e le cose da fare e non puoi pretendere che se le facciano
a casa loro, magari a spese loro. Bisogna organizzarli, dare loro uno
stipendio più che adeguato, senza risicare, ambienti comodi e
ben attrezzati, collaboratori per portare le borse e prendere note dei
loro impegni, auto con autisti per spostarli e in certi casi anche una
scorta per farli stare tranquilli ed evitare disgrazie. Li devi gratificare
con agevolazioni e sconti, affinché possano occupare la loro
mente solo per il bene comune e dello Stato in particolare, senza essere
svigoriti da tutte quelle seccature e continue spese di rappresentanza
che invece a noi fanno solo piacere, visto che spendere è nel
nostro DNA e ci piace.
Hai capito Filippo? Quando si vive da cicale, non ci si può seccare
se una formica ti viene a chiedere soldi che alla fine servono solamente
per il tuo bene. Non puoi pretendere di stare a sbafo nel formicaio
come se fosso un tuo sacrosanto diritto. In fondo è giusto, non
ti puoi lamentare. Però puoi pretendere che il formicaio funzioni
a dovere, che gli sprechi, non solo i tuoi, siano evitati, che privilegi,
corruzione, connivenze, abusi e affari loschi non ci siano, che certi
comparti dello stato come la Giustizia, procedano sempre e comunque
verso tutti e in tempi meno biblici, che la Sanità come le pensioni
siano diritti reali e non terre di baronia o pozzi senza fondo o lotterie
per privilegiati che hanno già il biglietto vincente in tasca,
che coloro che lavorano per lo stato lo facciano effettivamente e non
credano di aver trovato loro il paese del bengodi e, tanto meno, per
certuni che rivestono una divisa, che questa rappresenti il dovere e
non il potere, come sarebbe giusto.
Sei ancora preoccupato, pensi forse che dovremo risparmiare sulle tue
crocchette e la sera niente televisione? Rilassati, sei il solo a temere
tempi bui, sacrifici e ristrettezze, il resto del Paese ha capito che
gli allarmismi funzionano durante le campagne elettorali per scalzare
chi intende tenersi il potere e servono a giustificare certi scioperi
fatti più per dimostrare in piazza che il governo è comunque
ladro, che per ottenere benefici. Tanto, la domenica o durante le ferie,
tutti si accalcano sulle autostrade, negli aeroporti, sulle navi e sui
treni, per il sacrosanto divertimento comandato, per quel relax che
ritempri spirito e corpo e faccia dimenticare almeno per un po' la crisi
mondiale, i cinesi, e i nostri governanti che con una mano ti indicano
le meraviglie fatte e quelle che faranno, mentre con l'altra ti sfilano
ancora soldi dal borsellino.
paolo
carbonaio |