Nel Paese di Cuccagna

Filippo, amico mio, ti scopro tutto preso a riempire moduli. Sei in cerca di contributi oppure di un lavoro?
Vorresti essere assunto come gatto a Montecitorio? Capisco, ma che se ne fanno di un gatto? Non illuderti di cacciare topi in un posto simile. Dubito che ce ne siano e se proprio ci sono, sono ben mimetizzati con abiti eleganti, borsa in pelle e telefonino cellulare sempre incollato all’orecchio, che girano vorticosamente tra corridoi e saloni con fare impegnato.
Quindi, non illuderti perché non sarà facile conquistare un posto dorato nel Paese di Cuccagna dove tra stipendi, emolumenti, rimborsi spese ed altre regalie, il più misero è milionario e non parlo solamente dei politici eletti, ma di tutti i personaggi che ci lavorano, dal più importante all’ultimo fattorino.
In fondo non è altro che un enorme deposito di formaggio, la pacchia dei topi fortunati che dubito desiderino avere un gatto tra loro. A loro servono solo tante mucche da mungere con ogni possibile gabella e hanno la fortuna di avere una mandria di una cinquantina di milioni di elementi che, giorno per giorno, anno per anno, alimentano la più grande formaggeria d’Italia.
Lo so Filippo, è un’ingustizia che avvilisce è dà anche sui nervi il solo pensare agli stipendi di questa gente raffrontati a quelli di tanti che lavorando sodo faticano ogni sera a mettere in tavola cibo sufficiente per loro e per i loro figli, alle pensioni da fame di molti che hanno vissuto un'intera vita di fatica e di lavoro. Ma è questa la vita qui da noi, fatta di pochi fortunati e di tanti meschini.
Non te la prendere, è di questi ultimi il Regno dei Cieli, almeno così hanno un’illusione, quella di poter dire: mangiate mangiate topastri, ma alla fine la vera liquidazione l’avremo noi e sarà divina e senza trattenute e tasse!
Mah! Sarà anche così. Intanto non ci resta che tentare con un Gratta e Vinci o un Superenalotto. Giusto per vedere se la Fortuna esiste davvero, oppure è solamente una favola creata per i gonzi, a meno che anche lei, la Dea bendata, non sia riuscita a farsi assumere al Parlamento.
Filippo, ti è rimasto qualche modulo in bianco? Passamelo va, che tentar non nuoce. Chissà che magari per una svista all’Ufficio Assunzioni Topi Fortunati non ci ritroviamo anche noi lì a spartirci un po’ della torta o, mal che vada, a spazzolare almeno le briciole.

paolo carbonaio




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