Vademecum per avere un gatto felice
...e sopravvivere
1 – I gatti non sono tutti uguali. Ognuno ha la sua personalità, i suoi gusti e le sue esigenze. La maggioranza di loro sono dei sofistici, il loro capostipite fu il gatto del greco Protagora, però è possibile trovarne anche di cinici come il gatto di Diogene di Sinope, oppure scettici come quello di Pirrone di Elide.
Se non siete proprio iellati, il vostro micio potrebbe essere un eclettico come il micio di Marco Tullio Cicerone, o un esistenzialista tipo quello del danese Kierkegaard, ma se siete gente fortunata, allora auguratevi un felino illuminista come il gatto di Voltaire.
In ogni caso, vi consiglio la lettura di un buon trattato di filosofia o, per quelli portati allo studio, la frequentazione di un corso di laurea.
2 – Un gatto, pur nelle sue varie specificità, è un essere esclusivo che va rispettato e tenuto nella massima considerazione ed è assolutamente sconsigliato non tenerne conto.
La sua felicità potrebbe essere la vostra, anche se l’esperienza insegna che il legame può spesso tradursi in un rapporto inversamente proporzionale.
In pratica, maggiore sarà la sua felicità, minore sarà la vostra, fino a farvi raggiungere l’apice della più spietata infelicità.
3 – Il gatto ama la comodità, la tranquillità e la devozione assoluta. Non tenerne conto potrebbe creargli gravi disturbi psicologici che col tempo potrebbero degenerare, rendendovi l’esistenza un vero incubo.
Ciò non vuol dire che al gatto possa interessare, ma solamente che la sua felicità ne sarebbe gravemente compromessa.
4 – Il gatto non sopporta di trovare la ciotola della sua pappa vuota e, secondo i suoi gusti culinari sui quali dovete essere assolutamente esperti, non sopporta nemmeno i cambi inaspettati di menù, perciò consiglio, prima di sostituire gli ingredienti, di prospettargli degli assaggini di prova per fargli scegliere quello che più gli aggrada.

Non disperatevi se la scelta sarà lenta e per voi dispendiosa, ma si sa che il gatto è un animale particolarmente preciso ed è difficile raggirarlo con qualche cibo precotto da gourmet di quarta categoria.
In caso di vacanza, vostra intendo, non del gatto, naturalmente, la cui vita è una perenne vacanza, si raccomanda di organizzare un servizio catering della migliore ditta sulla piazza, fornitrice di cibo di alta qualità per gatti, oltre ad uno staff puntuale e professionale a sua disposizione per ogni possibile esigenza, pulizia della cuccia, sistemazione dei cuscini disposti nei punti preferiti e rinnovo della sabbia nella lettiera.
5 – Il gatto ha una memoria impietosa e le vostre negligenze sono scrupolosamente registrate e, giorno verrà, che la sua vendetta cadrà meritatamente sulle vostre teste.
Per esempio, dimenticare l’oliva nel suo Martini delle diciassette e trenta vi può costare l’intera fodera di pelle del divano nuovo.
Un gatto che vi guarda storto è segno che c'è tempesta in arrivo per voi.
6 – il gatto è un essere preciso, ordinato e nello stesso tempo estremamente esigente.
Ama avere la sabbia della lettiera sostituita almeno una volta, se non due, il giorno, ma questo non è sufficiente.
Non ama attendere e durante l’operazione di sostituzione vi controllerà con impazienza e sarebbe un grave sgarbo nei suoi confronti, dilungarvi e farlo svogliatamente.
La pulizia della lettiera con sabbia fresca e profumata va eseguita con velocità teutonica ed efficienza svizzera.
Nulla soddisfa di più un micio, quanto occupare immediatamente la sua lettiera per mettere sottosopra la sabbia appena stesa ordinatamente e lasciarci un suo ricordino.
Ma non illudetevi, non è una dimostrazione di gratitudine nei vostri confronti per l’opera svolta, bensì il modo per farvi notare che non avete fatto altro che il vostro dovere e nulla di più.
7 – Dovrete avere una particolare cura nell’arredamento domestico, come nella disposizione degli spazi.
Letti, poltrone e divani devono essere morbidi e con coperture di materiali robusti e duttili alle sue unghie, perché più durano nel tempo e più lui ne riceve soddisfazione: distruggere qualcosa che oppone scarsa resistenza rischierebbe di ferire il suo Ego di felino cacciatore invincibile.
L’arredamento di cui sopra, deve essere disposto in spazi ariosi ma non soggetti a giro d’aria e possibilmente soleggiati. Stufe e caloriferi devono essere dotati di ripiani coperti da morbidi cuscini e la cuccia deve essere comoda e sistemata nell’angolo più tranquillo della casa, ma non troppo lontano dalla zona pranzo e dalla lettiera.
Gli spostamenti troppo lunghi lo irritano e un gatto serio preferisce impiegare il suo tempo prezioso nel riposo, piuttosto che nella ricerca del cibo o del posto dove soddisfare le sue necessità fisiologiche.
8 – In caso desideriate avere anche un cane, si raccomandano esclusivamente razze docili, servili e calme, rispettose del gatto, pronte a tirarsi indietro nel caso lui sia interessato al loro cibo e disponibili a fargli da cuscino e scaldino nelle fredde notti invernali.
Ovviamente, dovrete avere una particolare cura per la sua toeletta perché il micio non sopporta lo sporco, il fango e il pelo umido o addirittura bagnato di pioggia.
9 – Se avete dei bambini, educateli al massimo rispetto nei suoi confronti e disponibili a giocare con lui quando ne ha voglia, ma pronti a sparire in silenzio se vuole schiacciare un pisolino.
Il fracasso durante il suo sacrosanto riposo non è assolutamente ammesso.
10 - Mai, e ripeto Mai, dare al gatto la sensazione di essere abbandonato o privato delle opportune cure che gli spettano di diritto.
Ignorarlo, non dargli la giusta importanza o addirittura fargli credere di essere abbandonato a se stesso, sono atteggiamenti gravemente lesivi nei suoi confronti e se dovesse accadere, la sua considerazione nei vostri confronti precipiterebbe inesorabilmente nel disprezzo e persino nell’odio.
Essere odiati dal proprio gatto può rivelarsi un’esperienza peggiore di quella provata dai contadini di un tempo sottoposti all’invasione di un esercito di Lanzichenecchi affamati e furiosi.
Ricordatevi sempre che possedere un gatto è una mera illusione. Un gatto non si possiede, ma si è accettati da lui che vi concederà di condividere la stessa casa, alle sue condizioni e per il tempo che lui riterrà opportuno.
Una convivenza che, se ben gestita, può anche durare e dare grandi soddisfazioni, sempre che vi adattiate completamente alle sue pretese e ai suoi umori.
Non comprendere tutto ciò e ignorare quando spiega questo vademecum, vuol dire avere una spiccata tendenza all’autolesionismo e al martirio.
Un anonimo ha detto che ogni vita dovrebbe avere almeno sette gatti, forse intendendo che si dovrebbe averne almeno tanti nell’arco della propria esistenza.
Simpatico pensiero, sicuramente scritto da un gattofilo sotto la minaccia di un’arma stretta tra gli artigli del suo gatto.




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