| Nel 1740, presso la riva, affondò
la nave San Carlo e si utilizzò il relitto come base per la costruzione
del molo che prese il nome della nave naufragata. Il molo separa il Bacino
di San Giorgio dal Bacino di San Giusto del Porto Vecchio. All'inizio era
più corto e misurava solamente 95 metri di lunghezza ed era unito
alla riva tramite un ponte di legno. Nella seconda metà del 1700
fu allungato di 19 metri e nel 1860 di altri 132 metri, raggiungendo così
la lunghezza di 246 metri. Il ponte fu poi eliminato, unendo il molo alla
terraferma. Al molo San Carlo attraccavano navi passeggeri e mercantili.
Il 3 novembre del 1918, terminata la Grande Guerra, la prima nave italiana
ad entrare nel porto di Trieste e ad attraccare al molo San Carlo fu l’incrociatore
Audace che così diede il suo nome al molo. Una delle sue ancore è
stata poi esposta alla base del Faro della Vittoria. |