A sinistra, lo stemma di Pietro de Bonomo (1458-1546), Vescovo di Trieste dal 1502, che nel 1521 fu chiamato come consigliere alla corte di Vienna.
Trieste - Chiesa di Santa Maria Maggiore - 19
Considerata la chiesa barocca dei Gesuiti, fu eretta tra il 1627 e il 1682 sul progetto del gesuita Giacomo Briani, ma è attribuita anche al gesuita Andrea Pozzo che ne ha curato uno dei restauri e ampliamenti. Fu completata nell’Ottocento e più volte rimaneggiata. La grande devozione popolare è dovuta all'immagine della Madonna della Salute che vi è conservata. Ogni anno, il 21 novembre, qui convengono i Triestini, per rinnovare la devozione alla sacra immagine: e questo si ripete dal 1849, ossia da quando - in occasione del colera - si rivolsero in preghiera alla Madonna, per ottenere il suo aiuto. La pianta è a croce latina e presenta tre navate. Di gran pregio sono gli affreschi della cupola, la decorazione dell'abside, opera di Sebastiano Santi, e lo stupendo altare maggiore del Seicento, in marmi policromi. Altre opere notevoli sono una scultura del Bearzi, alcune tempere del Bison e la tela della Madonna della Salute, dipinta dal Sassoferrato, nonché la Pala con l'apparizione di Cristo a Sant'Ignazio morente, della scuola del Guercino.