Costruita
in onore di papa Silvestro. Si suppone che in loco sorgesse la casa
delle due sante Eufemia e Tecla, dove i primi cristiani triestini si
sarebbero riuniti per assemblee clandestine. Nel XIV secolo la basilica
fu la cattedrale di Trieste. Pare sia stata costruita alla fine del
XII secolo per volere del vescovo Bernardo, in pietra grigia. L'architettura
è romanica con successive modifiche gotiche, come il rosone della
facciata anteriore e la finestra sul fianco sinistro. Nel 1233 pare
che il popolo fosse convocato nella basilica per accogliere gli ambasciatori
veneziani. La leggenda, che vuole che la casa delle Sante Tecla ed Eufemia
sorgesse sotto la chiesa, fu raccolta dai gesuiti, che nel 1672 ristrutturarono
la basilica. All’epoca fu posta sopra la porta della basilica
un’iscrizione (oggi spostata su un’altra facciata) che ricordava
che in quel luogo erano vissute le due sante. E' ritenuta il luogo di
culto più antico di Trieste e fu Chiesa Cattolica sino al 1784.
Fu ristrutturata nel 1927 dall’ingegnere Ferdinando Forlati e
furono scoperte e riportate alla luce due finestre a lato del campanile,
risalenti a un periodo posteriore alla costruzione della basilica. Durante
i lavori furono anche trovate tracce di affreschi che rappresentano
l’imperatore Costantino che viene colpito dalla lebbra. Oggi è
luogo di culto della Comunità Evangelica Riformata, che comprende
sia la comunità Elvetica sia quella Valdese. |