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Il Ghetto ebraico,
istituito dall'Imperatore Leopoldo I d’Asburgo con decreto imperiale
del 28 novembre 1696, ha subito varie trasformazioni nei secoli e buona
parte è scomparso con la demolizione di intere zone della città
vecchia avvenuta durante il ventennio fascista negli anni 30. Ora ne rimane
solo una piccola parte compresa tra Piazza della Borsa (vi si accede dalla
Portizza), Piazza Unità, Via Torbandena e Via Malcanton. Le porte
del Ghetto furono eliminate nel 1784, grazie alle Patenti di tolleranza
dell’imperatore Giuseppe II e un anno dopo fu abolita definitivamente
la segregazione. Gli oggetti rituali che ornavano gli antichi luoghi di
culto prima della demolizione di buona parte del ghetto, sono ora custoditi
presso il Museo ebraico Carlo e Vera Wagner, in via del Monte. |