Fuori del becco
le esternazioni di due pappagalli illuministi
Siamo Lorenzo e Gino, due pappagalli fortunati rispetto a tanti colleghi volatili costretti a vivere tutta la vita tra le sbarre per la cretinaggine umana. Anche se non viviamo nella nostra foresta pluviale, abbiamo due grandi gabbie con la porta sempre aperta e siamo liberi di passeggiare e sgranchirci le ali. Non è una brutta vita, dopo tutto. Poteva capitarci di peggio, per esempio fare da pappagalli in un ospedale...
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Ora ci negano anche l'anima...
Sono molto avvilito nell’apprendere che secondo il pensiero di questo Papa io non ho un’anima come gli esseri umani. Eppure credevo d’averla, magari piccolina, ma pur sempre un’anima. Qualcosa che mi garantisse, anche se in sordina e senza troppo clamore, la possibilità dopo la mia dipartita di non finire nel nulla assoluto per l’eternità. Lo stesso pensavo anche per i miei amici gatti e per Alice, la bionda di casa. Credevo in tutta coscienza che di noi non rimanesse solo un ricordo negli umani che ci hanno avuti per compagni di vita e con i quali abbiamo trascorso la nostra esistenza. Insomma, mi sarei aspettato un po’ più di considerazione da parte della Chiesa.
Dopo tutto, noi animali abbiamo gli stessi diritti alla vita che hanno gli uomini. Dividiamo le loro gioie ma anche i loro dolori e per molti siamo l’unica compagnia e amicizia. Ma non vorrei che pensiate che escludo tutti gli altri amici animali, quelli che vivono liberi oppure che sono predestinati a servire gli esseri umani, anche saziandoli. Mi riverisco a tutto il mondo animale, vermi compresi.
Capisco che, secondo una certa teoria che ovviamente non condivido , l’Uomo sia la razza superiore, destinata a gestire il pianeta, che a lui spetta il comando su tutto, o almeno si illude di averlo, ma toglierci anche la possibilità di una vita nell’aldilà mi pare eccessivo e assolutamente poco democratico.
Faccio notare che tra le specie che popolano la Terra, l’unica che si comporta male è quella umana e in certi casi estremi, come per la specie dei pedofili o quella dei violentatori non si può che definirle abominevoli e ripugnanti. Ma si è mai sentito dalla creazione in poi che qualcuno di noi si sia comportato così? E poi storcete il naso se vi trovate un verme nel piatto tra l’insalata!

Sorprendente Paese
Se c'è un aggettivo per definire questo Paese, questo è: sorprendente. Nessun altro sarebbe più adatto. Naturalmente per il resto del mondo, non per noi cittadini che, essendo i diretti interessati, per sceglierlo ci azzufferemmo senza riuscire a metterci d'accordo. Nascerebbero partiti, associazioni, comitati, club, ognuno con il suo aggettivo scelto e l'argomento sarebbe dibattuto alla televisione, alla radio, sui quotidiani, in Parlamento e persino la Chiesa prenderebbe posizione in merito. Ci sarebbero dimostrazioni nelle piazze, nascerebbero simboli ed i più facinorosi brucerebbero i cassonetti e le bandiere delle fazioni opposte durante violente dimostrazioni nelle vie, per non dire della magistratura che accumulerebbe migliaia di ore di intercettazioni telefoniche da darle poi in pasto ai media che, con gli opportuni tagli, le diffonderebbero al fine di sputtanare quelli di pensiero contrario a chi li comanda.
E' un Paese "sorprendente" perché riesce in poche migliaia di chilometri quadrati a farsi notare per le cose più splendide e intelligenti (ma per queste sarebbe onesto ringraziare la natura e coloro che ci hanno preceduto ed eccelso nell'arte e nella cultura) e nel contempo più strampalate e vergognose.
Infatti, in questo sorprendente Paese si riesce a fare dell'immondizia una tragedia nazionale d'interesse planetario - un ministro della giustizia si lamenta dell'ingiustizia della giustizia e si mette a declamare poesie durante una seduta del senato - un governo va a pezzi tra schiamazzi, sputi, malori e tappi di spumante che saltano - i cittadini devono lavorare come neri nelle piantagioni di cotone per mantenere un esercito di burocrati e politici assunti ed eletti per servire i cittadini stessi - lo sport del calcio è vissuto con tanta passione da creare lutti e danni degni di una rivoluzione di popolo - i confini sono fatti di cartapesta e chiunque li violi viene accolto come un fratello bisognoso anche se porta nello zaino un piede di porco, una pistola e qualche pacco di droga, naturalmente il tutto per "uso personale" - si spreca l'energia ma tutti si guardano bene dal volerla produrre per non contaminare l'ambiente e così se la paga come lo Champagne, per non parlare della benzina tassata da un governo con l'altruismo di un biscazziere di Las Vegas - tutti vogliono mettersi nei panni di Pietro, lamentandosi poi che non sono alla moda, stretti o troppo larghi e vorrebbero cambiarli, anche se a loro di Pietro non importa nulla, però, visto che c'è, tanto vale discuterne e farne motivo di discussioni e divisioni (non si può mica parlare sempre di calcio) - tutti vorrebbero più mezzi pubblici su cui far salire gli altri e avere le strade libere e pulite per la propria auto comprata a rate - la sanità, quando funziona, è considerata un optional e se la possono permettere solo i sani - viaggiare in aereo o in treno è diventato più lento e difficoltoso di quando se lo faceva in carrozza - i moralisti vorrebbero un mondo senza prostituzione né per le strade, né nelle case chiuse, ma alla fine tutto rimane com'è, tanto le schiave sui marciapiedi non sono figlie loro e se proprio vogliono farsi l'occhio senza testimoni c'è sempre Internet - i sindacalisti finiscono al governo e a quel punto non sanno più chi sono ed hanno una crisi di identità - si consumano fiumi di carburante per le auto di servizio dei notabili, mentre a quelle delle forze dell'ordine finirà che monteranno i pedali - i cervelli migliori emigrano all'estero, mentre rimangono quelli che hanno il mal d'aereo o di mare e menomale che restano almeno loro - tutti impazziscono per il Grande Fratello e non hanno capito che è il Grande Fratello che guarda l'intero Paese e non si diverte affatto.

Sfratto miliardario
Ragazzi, sono preoccupato e non ci dormo la notte: i nostri, anzi, vostri ex regnanti di casa Savoia ci fanno causa e vogliono nientepopòdimenoche 260 milioni di Euro come risarcimento.
Risarcimento di che? Sono stati tamponati al semaforo dalla berlina del Presidente della Repubblica? L’operazione di lifting per tornare qui a vivere tra noi poveri mortali non ha dato l’atteso risultato? Qualcuno si è scordato di prenotargli il palco all’opera e hanno dovuto fare la fila al botteghino?
Forse si sono improvvisamente accorti di essere capitati in un Paese dove ci sono più di 50 milioni di repubblicani e hanno pensato, non ottenendo la giusta considerazione e la dovuta deferenza, di essere vittime di una discriminazione tipo razziale e di essere considerati degli extracomunitari. Oppure, fatti i conti, si sono rivolti al sindacato inquilini e hanno pensato che quanto avvenuto dopo la guerra è stato uno sfratto abusivo e non una cacciata in esilio. Mah!
Sarebbe meglio se con un minimo di buon senso si accontentassero di vivere qui da noi, magari da precari e con un po’ di umiltà. Non sarebbero più così soli ma in grande compagnia e invece che alla corona potrebbero aspirare al posto fisso come tantissimi Italiani.

Fuori il dente...
Dopo il delitto di Roma da parte di un immigrato Rom, ho visto certi manifesti e sentito certe proposte da parte di italiani - di "sani" sentimenti liberali e democratici come li aveva un piccoletto coi baffetti chiamato Adolfo e certamente considerato da loro uomo severo ma giusto - che invitavano ad espellere subito dall'Italia tutti i Ron e i Romeni. Insomma: tolto il dente, tolto il dolore, si dice. Peccato non averci pensato durante il periodo in cui c'era la febbre aviaria, bastava sbattere fuori dai nostri confini tutti i polli e il problema sarebbe stato risolto!

Giustizia biblica
Ho sentito
una notizia da far cadere le penne: Per una causa fatta da due quasi settantenni meridionali all'INPS, il tribunale ha fissato la prima udienza per il 2020 (ripeto: duemilaeventi). Fra tredici anni! C'è da chiedersi se allora ci sarà ancora una "giustizia", se il tribunale sarà in piedi e non crollato per il degrado, se i giudici e gli avvocati non saranno già in pensione e se, nel frattembo, i due querelanti non avranno già beneficiato del giudizio più affidabile di tutti, quello del Padreterno.

Bibì, Bobò e Capitan Cocoricò
Guardare ogni giorno le notizie che giornali e televisioni ci propinano, mi ricorda di quand’ero ragazzino (pappagallino) e sfogliavo Il Corriere dei Piccoli per trovare le avventure di Bibì, Bibò e Capitan Cocoricò. Stessa suspance. Un’avventura ininterrotta di duelli, sfide, liti e baruffe. Voi, anziani come me, direte: ma va là, forse ti riferisci a Corto Maltese, le sue sì che erano vere avventure da mozzafiato. Forse avete ragione, Corto era uno speciale e così le sue imprese, ma Corto è troppo per i personaggi di oggi: politici che si azzuffano tra loro, scontri con la magistratura, duelli nelle aule parlamentari e scontri verbali a suon di offese in televisione. Questi vanno bene per i tanti Bibì, Bobò e Capitan Cocoricò che affollano la nostra vita pubblica, magari con l’intervento di qualche Nonna Belarda. Personaggi da intrattenimento che ci fanno superare la giornata coinvolgendoci nelle loro baruffe chiozzotte, mentre i problemi seri del Paese e quelli internazionali, ancora più seri, passano in seconda pagina e spesso durano nell’interesse generale solamente qualche minuto. Ci vorrebbe veramente Corto Maltese e se è impegnato, speriamo che venga a tirarci fuori dai pasticci quel simpaticone di Cocco Bill con le sue lische di pesce ed i suoi salami bipedi, anche se questi ultimi ci sono già e siamo noi cittadini.

Italia: allarme clima
In Liguria hanno pescato un pesce palla che vive nei mari tropicali, poverino. E’ triste morire così lontano da casa anche se non era solo. Qui da noi con tutte le palle che ci raccontano, è stato certamente in numerosa compagnia. E pensare che proprio in questi giorni è venuta a galla un’altra palla: quella del ministro dell’ambiente che ha dichiarato che il nostro Paese si sta scaldando più degli altri e se non prendiamo subito drastici provvedimenti, in pochi anni avremo una penisola desertica con mari ridotti a paludi. Mah! Forse sarebbe meglio se ci trasferiamo tutti in un altro Paese dell'Europa, dove sono "normali" e con un clima che sta cambiando come avviene in tutto il resto del pianeta. Comunque, io non mi preoccuperei troppo, perché se continuiamo a farci governare da questa classe politica staremo sicuramente freschi, altro che caldi.

La denuncia dei maiali
Ho saputo che il S.I.M. (Sindacato Italiano Maiali), dopo una animata riunione, ha deciso di rivolgersi alla Giustizia per denunciare molti dei nostri politici e personaggi di spettacolo e cultura (si fa per dire…) per usurpazione di titolo e plagio. Infatti, non sono andate giù ai nostri maiali nazionali d.o.c. le sempre più numerose intromissioni umane nel mondo dei porcelli. Le denuncie più eclatanti si riferiscono alla proposta di un Onorevole (mah?) di indire il Maiale Day senza alcuna autorizzazione della categoria ufficiale che ritiene la proposta a dir poco demenziale, dell’avvenuto Vaffa Day e dei relativi commenti di certi politici che degli insulti si fanno vanto, della presa di posizione di altri nostri pubblici rappresentanti con la manifestazione in difesa del bacio gay che tutto era meno che un bacio tra innamorati, dei continui turpiloqui che si sentono nei dibattiti televisivi e nelle trasmissioni di intrattenimento, dello sperpero ingiustificato di denaro pubblico per il sollazzo (vedi aerei ed altro) di ministri e soci ed in generale del porcaio che si sta facendo della spesa pubblica. Sembra, inoltre, che il S.I.M. pretenda che sui dizionari alla voce "maiali" sia ben specificato che essi non hanno nulla a che vedere, per dignità e prestigio, con certi personaggi che si credono importanti e speciali e che con il loro comportamento danno discredito alla categoria.

Un grillo per la testa
Oggi ho anch’io un grillo per la testa. Non faccio altro che pensare che qui da noi non basta moralizzare la politica, renderla più efficiente e moderna e soprattutto meno spendacciona. Qui siamo noi elettori che andiamo rifatti, perché è ormai più di mezzo secolo che continuiamo a lamentarci per tutto ciò che non funziona nel Paese, a gridare “governo ladro”, a piangerci addosso e a fare cortei di protesta e poi, alla fine, torniamo alle urne e votiamo sempre gli stessi personaggi o partiti. Siamo un popolo che continua a riordinare e risistemare i calzini nel cassetto, appaiandoli per colore e poi usciamo con i buchi o, peggio ancora, scalzi. Mi sa che sarebbe meglio se ci facessimo un esame di coscienza e ci chiedessimo chi ha effettivamente la colpa di tutto ciò: gli eletti o noi elettori? Tanto, alla fine, ci accontentiamo di ciò che abbiamo anche perché, in effetti, ce ne frega poco di quello che avviene dopo il voto, se non per farne oggetto di chiacchiere polemiche al bar o davanti alla televisione, così come avviene la domenica sera dopo una giornata di partite di calcio. Peccato però, che mentre i calciatori i calci li danno al pallone, questa classe politica per pallone usano noi che, una volta ottenuto il potere e tutti benefici possibili per rendersi la vita agiata, diventiamo il loro trastullo da far correre da una parte all’altra del campo in una partita che non finisce mai.

Questione di pazienza...
Se a qualcuno infastidisce vedere un’edicola della Madonna per strada, non c’è problema: basta murarla con malta e mattoni. Mal che vada, gli tocca smantellare il muro, passando per un tipo bizzarro che crede che qui da noi si possa fare di tutto, tanto ognuno è libero di comportarsi come gli pare e al massimo si becca una ramanzina. Sarebbe assai più faticoso se per la sua sensibilità religiosa uno decidesse che lo stesso lavoro andrebbe fatto a Roma, murando tutta Piazza San Pietro, oppure a Milano, l’intero Duomo. Un lavoro assai più faticoso che, per il momento, nessuno ha ancora fatto, ma non è detto che non ci stia pensando su. Basta aver pazienza, perché nel Paese del Garantismo non è detto che un domani non sia suffciente procurarsi una licenza e magari ottenere anche un contributo finanziario per l’acquisto di malta e mattoni…

Non è mai troppo tardi...
All'ultimo G8 hanno deciso finalmente di ridurre le emissioni di gas nell'atmosfera del 50%. Una notizia splendida, direte voi. Peccato che non sarà una cosa veloce perché il tutto avverrà entro il 2050! Che dire? Festeggiamo subito, oppure lo segnamo sul calendario per ricordarlo ai nostri figli che lo ricorderanno ai nostri nipoti che a loro volta lo ricorderanno a nostri pronipoti? Ma, dico io, nel frattempo cosa dovrebbero fare gli abitanti di questo disgraziato pianeta? Trattenere il fiato, oppure girare con maschera e bombole d'ossigeno per garantirsi che alla scadenza ci sia ancora qualche sopravvissuto in grado di fare festa.

Poveri cavalli
Hanno scoperto un ennesimo caso di maltrattamento di animali. In questo caso sono cavalli, rinchiusi in una stalla fatiscente e costretti a partecipare a corse massacranti: poveri animali sfruttati fino alla morte da delinquenti che meriterebbero di subire la stessa esperienza.
E' un'ennesima scena che si aggiunge a quelle dei canili lager, delle camionate di cuccioli importati di straforo dall'Est per finire sul mercato oppure in laboratori dove subire sevizie spaventose.
Chissà quante signore si sono commosse osservando alla televisione quei poveri cavalli ridotti pelle e ossa e quante di loro si sono scordate che con l'inizio della stagione calda avevano appena ricoverato la pelliccia in armadio nell'attesa del prossimo inverno? Valli a capire questi umani!

E allora che si fa?
Si tentenna? Abbiamo paura di perdere l'appoggio di quelli che fanno i pacifisti di parte e tutelano la vita e i diritti a senso unico? Di quelli che odiano la Polizia, bruciano bandiere e vogliono un Medio Oriente senza i "neonazisti" israeliani? Temiamo l'ira degli integralisti che beatamente vivono da noi, gratuiti ospiti della nostra Democrazia? Ma come? Dopo aver visto e sentito quanto accade in certe riunioni religiose dove si predica l'odio e il disprezzo verso la nostra cultura e la nostra civiltà e dove si propaganda la brutalità verso le donne, non succede nulla? Nemmeno una tiratina d'orecchi a questi untori di violenza? Una spintarella per sbatterli fuori di Casa Nostra? Non pretendo di farlo con un calcione nel sedere, che poi si finisce per essere tacciati di razzismo, ma di farlo e basta. Insomma, dobbiamo aspettare che finisca "vallettopoli" per fare pulizia e rimandare a casa loro certa gente? Capisco che è più piacevole avere a che fare con vallette e veline piuttosto che con certi ometti barbuti paludati come sponsor di tovaglie e lenzuola, ma non può finire tutto nel nulla, altrimenti qualcuno penserà che qui da noi l'ospitalità più che sacra sia quella degli struzzi che nascondono la testa nella terra per non vedere e dover agire.

Illusioni afgane
Al tavolo della conferenza della pace, secondo qualcuno, l'Occidente potrebbe trovare una soluzione pacifica allo scontro armato tra la Democrazia e l'Integralismo. Un pacifico scambio d'opinioni alla ricerca d'un punto d'intesa che appiani le divergenze che finora hanno prodotto innumerevoli vittime innocenti in un bagno di sangue senza pietà e senza confini.
Già me la vedo questa tavolata dove, seduti gli uni di fronte agli altri, si affrontano diplomatici occidentali e Talebani, seguaci di Bin Laden e Hezbollah.
I rappresentanti dell'Occidente avranno la borsa piena di documenti, atti pronti con elenchi di proposte, il cellulare, un notebook ed un fornito libretto degli assegni, mentre i rappresentanti dell'Integralismo avranno uno zaino pieno di Kalashnikov, panetti di C4, inneschi e telecomandi, cinture esplosive, razzi Cassan e coltellacci per sgozzare e decapitare. I primi con un sorriso condiscendente sulle facce ben rasate, i secondi non si sa, perché ogni espressione sarebbe celata da folte barbe incolte.
Ora, io mi chiedo: quali potrebbero essere le proposte della rappresentanza occidentale?
<< 1) Noi vi compriamo l'oppio e, oltre a ciò, vi versiamo anche ingenti somme a perdere per sistemare e modernizzare i vostri Paesi e voi con i soldi invece che armi costruite ospedali, fabbriche, scuole (non solo coraniche) e ammodernate l'agricultura.
- 2) Noi abbandoniamo l'Iraq e l'Afghanistan, diamo un definitivo calcio nel sedere ad Israele e voi organizzate subito libere elezioni e applicate la Carta dei Diritti Umani.
- 3) Noi vi apriamo i confini dei nostri Paesi alla libera immigrazione e voi venite a viverci in pace, accettando la nostra cultura e le nostre leggi.
- 4) Noi, come già facciamo, vi lasciamo liberi di professare la vostra fede e voi fate lo stesso nei vostri Paesi.
Se siete d'accordo, basta una firmetta qui e noi stacchiamo subito un assegno.>>

Sarebbe bello vero? Bene, adesso però finiamola con gli scherzi e vediamo di fare le persone serie che il Paese dei Balocchi sta solo nelle favole.

Gossip
Dannazione! Ho appena scoperto una cimice nella mia gabbia. Fatti un bel bagno e passa l'aspirapolvere, direte voi. Ma questa cimice è elettronica e ascolta indisturbata tutto quello che dico. E non basta, ho anche la sensazione che qualcuno mi ascolti mentre chiacchiero al telefonino. Veramente imbarazzante! Non che io parli di cose proibite e tanto meno boccacciesche, però la cosa mi dà fastidio, oltre che preoccuparmi. Già mi irritava il fatto che la Chiesa si ritenesse in dovere di dirmi come e quando dare sfogo alla mia sessualità, venendo così a pontificare nella mia biancheria intima, ma adesso con la storia delle intercettazioni telefoniche delle quali tutti dovrebbero preoccuparsi, comincio a tremare già quando squilla il cellulare e nemmeno sto tranquillo se ho ospiti a cena. Qui si rischia non solo di trovarsi coinvolti in qualche indagine, ma pure di finire alla gogna sulle pagine di qualche giornale. Capisco che c'è il dovere dell'informazione, ma tutto ha un limite!
Anche un pappagallo ha diritto alla sua privacy. Che diamine, uno crede di avere una vita privata e poi scopre che qualcuno lo sta indagando e qualcun altro, pur di ottenere un gossip per denaro, va a mettere in piazza che la sera mi piace addormentarmi ammirando il paginone centrale di Playboy.

L'abbuffata
Non c'è di peggio, a tavola, di gettarsi sul cibo ingozzandosi senza nemmeno prendere fiato. Ben che vada, si rischia un'indigestione, ma può succedere anche di restarci per un infarto o implodere, come in questo caso. Mi direte: cosa vuoi, poverini, sono rimasti a stecchetto per cinque anni ed è umano, una volta finalmente riseduti alla tavola imbandita del potere, buttarsi sui piatti e ingurgitare l'ingurgitabile fino a schiattare. E' il minimo che poteva capitare a chi è stato costretto a fare dieta dopo decenni di potere e vita satolla. Spazzolare tutto, dai piatti delle cariche istituzionali a quelle minori per sé e per gli amici, le pietanze gustose come tasse e balzelli, il piacere sottile di rifiutare le ricette e i progetti di chi li ha preceduti, sono pietanze troppo allettanti per non essere consumate subito. Non importa nemmeno se tra i commensali c'è chi non piace, tanto c'è posto e il cibo non manca, perché l'importante è sedersi e consumare, le baruffe e liti si possono fare dopo, a pancia piena. E se, nonostante il mal di pancia, si è costretti a fermarsi, poco male, basta aspettare che la crisi passi, c'è sempre la possibilità di restare a tavola, magari con un "rimpasto" che sa di dieta. L'importante è non lasciare assolutamente la sedia.

Sono stato telefonato
Le vie del Signore e quelle della conoscenza sono infinite, soprattutto quando la conoscenza si riferisce alla lingua parlata (quella scritta la tralascio per buon cuore). Sentire alla televisione, in un pubblico dibattito, un Ministro dichiarare di "essere stato telefonato" supera ogni immaginazione, compresa quella di un fantomatico Paese chiamato Affanistan. Considerando che qui si parla di un Ministro della Giustizia, c'è da sperare che non sia lui a redigere le Leggi, altrimenti, oltre che nebulose e di difficile applicazione viste le infinite possibilità di interpretazioni, queste rischiano di fare il verso ai fratelli De Rege, quelli di "vieni avanti cretino", con gran divertimento di giudici, avvocati, imputati e testimoni. In ogni caso ci è andata bene, pensate se a dire "sono stato telefonato" fosse stato il Ministro dell'Istruzione…

Che schifo questa politica
dove l'intelligenza invece di occupare il primo posto come sarebbe giusto e auspicabile, è regredita tanto da rischiare di scomparire. Il rispetto dell'avversario, poi, è quasi un ricordo, così come il buon senso che dovrebbe essere uno stimolo per i cittadini verso un comportamento corretto di civile convivenza. Litigiosità, violenza verbale, disprezzo reciproco e intolleranza sono diventate le armi di uno scontro per ottenere il potere di governare il Paese e sempre più spesso ci si chiede se il voto è dato per ottenere dei benefici comuni per la collettività, oppure per permettere a certuni di partecipare al grande gioco della politica dove tutto è concesso ed il ritorno economico personale più che ricco. Se mettiamo su di un piatto della bilancia del tempo le iniziative positive come le leggi utili e valide e sull'altro le baruffe, gli scandali, le interminabili chiacchiere in politichese, gli screzi, l’incompetenza e l’ignoranza di alcuni, quest'ultimo crolla per il peso ed il bilancio finale va in profondo rosso. Un disavanzo che alla fine è costretto a pagare l'intero Paese.

Ma se fossi gay….
Certe volte mi chiedo: ma se fossi gay, un pappagallo gay naturalmente, cosa mi differenzierebbe da un pappagallo etero, a parte certe preferenze di vita personali che, proprio perché sono personali, dovrebbero riguardare solo me e nessun altro? Dovrei girare con un nastro variopinto sulla coda per farmi riconoscere? Sul mio documento d'identità ci dovrebbe essere un'apposita nota o un codice a barre specifico? Cambierebbe il mio codice fiscale? Dovrei rivolgermi ad una cassa particolare al supermercato? Mi perdo il paradiso alla fine dei miei giorni? Alle elezioni dovrei votare in un seggio creato solo per i pappagalli come me, su di una scheda con meno simboli delle altre? A sentire certe scempiaggini uno ci si abitua, tanto si sa, dire cretinate è un diritto che fa parte della libertà, specialmente quando ci si crede spiritosi o si vuole farlo ad oltranza. Peccato che a volte capita di farlo ad un microfono, credendo così di farsi apprezzare di più.
Cavaliere, la prego, non mi deluda ed eviti di voler fare il "fico" a tutti i costi, rischiando di cadere nel cesto degli sciocchi come un pero.

Parole senza dignità
Sono un illuso, perché quando mi capita di ascoltare certi ragionamenti che non stanno né in cielo né in terra, come quelli dell'"onorevole" - si fa per dire - no-global in occasione della violenza degli ultrà a Catania, penso che sia solamente colpa di sbadataggine: l'aver dimenticato di collegare la lingua al cervello. Un momento di chiacchiere a vanvera, una cretinata. Ma poi comincio a pensare che è impossibile collegare una lingua al vuoto, al nulla e che qualcosa ci deve pur essere, forse una calcolatrice capace solo di aver portato il suo proprietario ad occupare un posto pubblico con tanto di paghetta - anche qui si fa per dire - a carico dei contribuenti.
Che tristezza pensare che un simile cognome invece di farmi pensare al bel canto, mi ricorda lo starnazzare dei polli che almeno un cervello lo hanno, piccolino, e quando si esprimono lo fanno sicuramente con più dignità.

Leggi intelligenti
Oggi sono felice, il governo ha legiferato con buon senso e questo mi conferma che, nonostante tutto, anche nella politica tra intelligenti e cretini non è questione di partito. Quando si vuole si sanno fare anche delle leggi positive difendendo gli interessi e la salute di tutti e specialmente di coloro che da soli non potrebbero farlo. D'ora in poi basta con il taglio delle orecchie e della coda dei cani. E' finita un'altra barbarie, finalmente! Mi piacerebbe che la stessa scintilla di umanità si accenda anche in quei fanatici fedeli ortodossi che nel mondo continuano a violare le donne e non solamente nel fisico. Chiedo troppo?

Questione di dignità
In questo Paese si è alterata la bilancia del buon senso e sarebbe necessario tararla di nuovo, sempre che esista un tecnico capace di fare anche miracoli. Infatti, certuni hanno un comportamento assai volubile in merito alla sacralità della Vita, direi ipocrita in certe occasioni.
Gente così ambigua da darmi la nausea.
Io capisco che la politica e a volte anche la religione hanno regole rette spesso dall'opportunismo e dalla convenienza, ma fare tanta cagnara moralista per la morte di un tiranno che per decenni ha macellato il suo popolo, rilasciare proclami indignati, accendere lumini e arrivare allo sciopero della fame, lo trovo tragicamente buffo. Capisco anche che non è possibile disperarsi ed esprimere ogni volta la propria indignazione per le innumerevoli morti giornaliere d'innocenti straziati dalle bombe del terrorismo integralista, per i popoli ridotti a morire di stenti nelle guerre di potere africane. Non ci sarebbe più un momento libero e alla fine si finirebbe per annoiare ed essere emarginati. Non è possibile nemmeno piangere e inscenare dimostrazioni di piazza per ogni bimbo che è ammazzato dall'odio o dallo sfruttamento. Lo capisco. Ma allora smettiamola almeno di fare teatrino, sprecare fiumi di parole e sfornare frasi ad effetto per un tiranno assassino e, visto che ci siamo, smettiamola anche di accettare come norma e subito dopo dimenticare coloro che muoiono innocenti. Dopo tutto, è anche una questione di dignità, oltre che di buon senso, No?

Niente auguri di Buon Anno ma un accidenti….
- a quelli che vogliono importi con le belle o le brutte la loro fede e le loro regole e se ne fregano se non ti piacciono e non le vuoi
- a quelli che accettano tutto per buon vivere, menefreghismo, paura o peggio perché tanto per loro non fa differenza
- a quelli che hanno paura di un canto di natale e si atteggiano a tolleranti e rispettosi anche quando nessuno lo pretende
- a quelli che pensano che integrazione sia annullare se stessi per non urtare la sensibilità di altri
- a quelli che cianciano di diritto alla vita e di eutanasia solo per far politica e farsi notare
- a quelli che hanno la fobia del progresso e vorrebbero vivere bucolicamente col cellulare in tasca, viaggiando veloci su autostrade e binari
- a quelli che pretendono una libera immigrazione mentre si godono la pensione oppure hanno il posto assicurato dallo Stato
- a quelli che si credono liberi e poi si fanno condizionare dalla religione o dal partito
- a quelli che frenano la libera ricerca solo perché stanno bene in salute
- a quelli che inneggiano alla pace bruciando bandiere e sfasciando tutto
- a quelli che hanno il potere e parlano di aiutare il prossimo mentre incassano stipendi milionari e si sistemano per la vita
- a quelli che davanti ad un microfono o una telecamera pontificano e giudicano tutto e tutti dimenticando di collegare la lingua al cervello
- a quelli che hanno solo certezze e mai dubbi e poi si parlano addosso
- a me che perdo tempo ad ascoltare certi umani che si credono la specie dominante e l'unica dotata di intelletto dimostrando di non aver capito nulla come sempre.

Sono un dissidente
Avete mai incontrato un pappagallo dissidente? No? Ebbene, ora ne avete incontrato uno: Io. Ma vi pare possibile che, con tutto quello che sta accadendo in Europa e nel mondo intero, state qui a discutere di civiltà e convivenza, diritti e libertà come se vi doveste giustificare perché desiderate vivere alla vostra maniera in casa vostra, secondo la cultura che vi piace e apprezzate? Certe volte, ascoltando i vostri dibattiti e, soprattutto, guardando il comportamento della politica, sembrate tanti Fantozzi davanti al Mega Direttore Galattico. Ma allora diciamolo chiaro: questa è fifa bella e buona, altro che tolleranza. Velo sì velo no, crocifisso si crocifisso no, integrazione sì ma con distinguo, sembrate quelli che continuano a dare da mangiare al coccodrillo sperando almeno di essere mangiati per ultimi. Ogni giorno che passa, pur di sopravvivere, cedete qualcosa di voi credendo così di salvare capra e cavoli e di preparare un domani di pacifica convivenza. Ma ci credete sul serio? Siete così illusi?
Credete che barcamenandovi, firmando appelli, proponendo "misurate" carte dei valori, cercando ogni possibile pelo nell'uovo della vostra democrazia riuscirete a smussare quegli angoli acuti che dividono inesorabilmente gli integralisti dai liberali? Altro che illusi, siete perdenti nati. Sarebbe ora che prendiate il vostro perbenismo da circolo culturale intelletualoide e lo mettiate da parte e tirate fuori gli attributi per dichiarare che le uniche carte dei valori nelle quali credete e che pretendete siano rispettate da tuttui a casa vostra, sono la Carta Universale dei Diritti dell'Uomo e le Costituzioni dei vostri Paesi democratici. Se a qualcuno non vanno bene, pazienza, che vada a vivere da un'altra parte, perché qui vale una sola regola: O così o pomì. Ma ve le devo dire io queste cose, non ci arrivate da soli?

Sniffatine eccellenti
E adesso, come la mettiamo con questa storia della droga tra i politici? Si faranno un mesetto di discussioni, dibattiti e baruffe, qualcuno tirerà fuori della manica una proposta di legge che sarà discussa all'infinito, qualcuno s'indignerà, qualcun altro griderà alla violazione della privacy e alla libertà individuale in pericolo, altri si butteranno a pesce nella moralizzazione della vita politica. Se ne parlerà sempre più sottovoce, finché altri problemi lasceranno questo insoluto come tanti altri. E voi, meschini cittadini comuni? Non vi piacerebbe sapere se chi decide delle vostre vite si fa di droga oppure no? Sarebbe il minimo! Onestà, moralità e salute non corrotta da droghe e alcool dovrebbero essere le condizioni indispensabili per avere il diritto di accedere alla stanza dei bottoni. Dopotutto, a chi di voi non fa piacere sapere per certo che il pilota del vostro aereo, l'autista del vostro autobus, l'insegnante dei vostri figli, il chirurgo che vi aprirà la pancia, non siano drogati o alcolizzati. Dove sta scritto che non si può accomunare i deputati e i senatori ai calciatori e ai corridori ciclisti, e non si può nemmeno considerare che il solo fatto di essere stati eletti sia sufficiente per essere considerati perfetti. A proposito, chissà se tra i nostri governanti, preoccupati giustamente per i giovani che bevono qualche birra e fumano qualche spinello, c'è qualcuno che mentre sta a legiferare esce ogni tanto dall'aula per andare a farsi una sniffatina nel bagno? Mah!

Con i tempi che corrono...
Ragazzi, mi raccomando, parlate sottovoce, anzi non parlate affatto e, se proprio non potete farne a meno, state molto attenti a ciò che dite che tira un'aria sempre più brutta. Intolleranti orecchie integraliste sono all'ascolto e non aspettano altro pur di aizzare le folle all'odio e tacciarvi di miscredenti blasfemi pronti ad impugnare nuovamente la spada dei Crociati. Quindi, acqua in bocca. Nel frattempo, cominciate ad epurare la vostra biblioteca di casa togliendo e bruciando i libri di autori come Dante Alighieri, che si è permesso di mettere il profeta all'inferno, Salam Rushdie autore dei Versetti Satanici, Oriana Fallaci che con certa gente aveva il dente avvelenato e chissà quanti altri che, invece di scrivere di farfalle e tramonti, hanno sprecato inchiostro su argomenti come la libertà religiosa e di culto, oppure di diritti umani. Poi, gettate nell'immondizia i dischi di musicisti come Mozart, la vostra enciclopedia dell'arte perché la Maya Densuda del Goya, la Venere di Milo e tutte le altre opere come la Venere del Botticelli, tra un po' vestiranno mutandoni alla Fantozzi, sempre che gli originali non siano distrutti come empi ed offensivi. Insomma, prendete l'Arte e mettetela da parte che con la Nuova Era che si prospetta non ha più nulla a che fare e sarà meglio scordarsela per garantirsi almeno la sopravvivenza. Se da un papa hanno preteso le scuse ufficiali, oppure la sua eliminazione, figuratevi cosa può capitare a voi, se vi trovano offensivi ed insensibili nei riguardi della loro fede!
Dimenticavo: per l'abbigliamento non vi preoccupate, a parte quello delle vostre signore che andrà certamente "rivisto" e accresciuto, i pantaloni non vi serviranno più, visto che i nostri pavidi politici europei, compresi i nostri, davanti a tutto ciò le brache se le sono già calate dando prova che pur di stare al potere sono disposti anche ad imparare il Corano a memoria, a dimenticare la loro formazione culturale e a fare coriandoli con la Carta dei Diritti dell'Uomo.

Che sia colpa del caldo?
Sarà per questo caldo che offusca i pensieri e squaglia il buon senso, che fa sragionare,perdere il filo della realtà e della logica, però certe cose non le posso accettare: lasciare liberi dei terroristi giustificando i loro atti assassini spacciandoli per resistenza è troppo. Troppo per una qualsiasi mente raziocinante, caldo o No che faccia! Posso capirlo, ma non giustificarlo, se a dirlo sono quei ragazzi "ammaestrati" che bruciano bandiere, inneggiano alle stragi e girano con la kefiah come i frati inquisitori brandivano il crocifisso per tenere lontano il diavolo dell'eresia. Ma apprenderlo nelle parole di una sentenza emessa da un Tribunale della Libertà è troppo anche per un pappagallo democratico come me. E' lo stesso che mettere sullo stesso piano i soldati di Paesi liberi e democratici che sono in missione sotto il mandato dell'ONU e i fanatici assassini intrisi di una folle ideologia religiosa che si sono schierati con Al Queda e i Talebani, gente degna del più oscuro Medio Evo, che ha trasformato l'Afganistan in un incubo per uomini, donne e bambini. E' giustificare e considerare atti di guerra "normali" le esplosioni che avvengono nei mercati, sugli autobus, nei locali pubblici che massacrano civili innocenti e, con loro, il suicidio in nome di un dio per la gloria di ottenere i "servizi" di qualche vergine in cambio della propria vita e di quella degli odiati "nemici" che hanno la pretesa di vivere liberi e civilmente a modo loro, magari in un Paese democratico.
Speriamo che cali presto la temperatura di quest'estate torrida e col fresco torni anche il buon senso, quello che possiede anche un modesto pappagallo come me.

Il Calcio ci ha preso a calci!
Non mi meraviglia. Ma come si può pretendere che non accada in un Paese dove i "furbetti" nascono come funghi dopo la pioggia e, qui da noi, piovono addirittura "polli". Un nuovo scandalo, altre intercettazioni telefoniche che ormai appassionano più dei reality, partite pilotate e vittorie decise prima a tavolino, anzi, a cellulare: tariffa "Cose nostre". E noi a fare pronostici, compilare schedine e agitarci negli stadi a tifare, col rischio di beccarci una legnata da qualche ultras esagitato. Ore davanti alla televisione ad ascoltare una banda di saccenti stipendiati che fanno il pelo e il contropelo ad ogni partita, con la moviola galeotta come il libro lo fu per Paolo e Francesca. Che nervi! Peggio delle previsioni sul lotto del mago Don Nascimento e delle sue socie della ditta Arraffa & Divora. Il tutto, mentre qualche anima santa di bancario pela i conti correnti dei clienti e le tasse pelano le buste paga della gente, mentre la politica vende poteri e poltrone come un tempo i papi le indulgenze e gioca coi miliardi dei contribuenti come a Monopoli. Insomma, un altro scandalo nazionale che manda in fibrillazione la magistratura, sempre pronta a rispolverare le armi assonnate di mani pulite, e le tifoserie che non sanno più a chi credere, che ci riempie i giornali ed i notiziari, imbarazza politici e intrallazzatori che se ne stavano tranquilli nella penombra a fare gli affari loro. Uno scandalo da post terremoto, da aiuti ai Paesi poveri che finiscono nelcommercio e arricchiscono qualche imbroglione, oppure da Lotterie pilotate e giochi a premi alla televisione che hanno vincitori predestinati come da copione. Il tutto, mentre qualche milione di disperati si arrabatta a far quadrare i conti della spesa ancora illuso che le monete che hanno in tasca siano solamente spiccioli e non pepite. Miliardi e miliardi che pochi furbi si spartiscono tra loro alla faccia nostra che continuiamo a pagare la benzina con il contorno di accise che, chissà, forse servono a recuperare i soldi delle spese militari sostenute per le guerre puniche. Il tutto, in un'Europa dove, nel frattempo, tanti altri "furbetti" scoprono quanto è meglio maneggiare denaro senza confini e con la stessa valuta. E noi, intanto, giochiamo le schedine sperando di vincere, di avere finalmente un po' di fortuna, mentre rincitrulliamo davanti alle tv, senza aver ancora compreso che la fortuna, donna di facilissimi costumi, bacia più volentieri chi sa comprarsela a spese degli altri.
A proposito, sto facendo una raccolta di fondi per aprire una scuola internazionale di lingue per pappagalli, così quando sono tolti dalle loro foreste per essere venduti e finire in gabbia come me, possono almeno avere un dialogo con la famiglia che li ospita. Sarebbe un'opera meritoria, un modo di fare del bene. Intanto che preparate i soldi, annotate il numero del mio conto corrente e, mi raccomando, non lesinate…

La congiura degli innocenti
Amici umani vi ricordate lo splendido film di Hitchcock "La congiura degli innocenti" tratto dal romanzo di Trevor? "…..Mentre loro correvano a mangiare i dolcetti e il morto restava a guardare il cielo azzurro pastello…." e ancora… "…Più tardi si sedettero tutti a fare una cenetta mentre…Harry pulito, spazzolato, lustrato e morto, giaceva sul divano..."
Ebbene, nel vostro caso il morto è una morta. Sì, perché dovreste piangere la triste dipartita della Fiducia, anche quella nei pomodori pelati. La fiducia in chi vi rappresenta al potere che si ingarbuglia ambiguamente tra quello politico e quello finanziario, in chi dovrebbe curare i vostri interessi e invece fa i sui a spese vostre, di chi commercia e smercia alimenti e ve li propina guasti o contaminati, di chi dovrebbe tenere separati i disonesti dagli onesti e alla fine fa confusione tra gli uni e gli altri e di chi nella fretta di richiudervi la pancia dimentica dentro una garza se non di peggio. Soffrirete per questa morte prematura di una fiducia che da cittadini pagate cara tra imposte e balzelli e che vi viene richiesta ad ogni campagna elettorale e per la quale vendete l'anima al diavolo, convinti che una volta firmato il contratto potrete vivere beati, spensierati e tranquilli. Se non fosse che alla fine mancano spesso i colpevoli certi, che tutti sono innocenti o presunti tali e che le pene se mai ci sono finiscono alle calende greche, verrebbe da sorridere al pensiero che questa morte come quella del povero Harry potrebbe essere dovuta a cause naturali e non basta pensare che "…la morte si può considerare un incidente..." non dovrebbe essere sufficiente a farvi credere sia un fatto saltuario, straordinario, così come non vi dovreste più illudere che un Euro equivale a mille Lire. L'importante è che alla fine non siate costretti a seppellirla questa fiducia, rinunciandoci definitivamente solo perché più consunta che cadavere, più violata che assassinata.

Il dovere di ogni credente...
è eliminare Israele. Sono le parole di Ayman al-Zawahri, numero due di Al Queda, che vanno sommate a quelle del presidente iraniano Ahmadinejad che nega la Shoà , non riconosce a Israele il diritto di esistere, intende fare dell'Iran una potenza nucleare e sovvenziona Hamas con milioni di dollari. Un quadro futuro terrificante per il mondo intero e per noi Paesi del Mediterraneo in particolare. Chissà quale sarà la prossima politica estera europea e italiana? saprà opporsi a questa minaccia fermamente e unitamente, oppure calerà le brache all'integralismo per interessi economici di pochi e vigliaccheria o buonismo pacifista di tanti? speriamo bene!

Tutti assieme appassionatamente
In democrazia chi governa dovrebbe adoperarsi per il benessere, la giustizia, la sicurezza e il futuro di tutti i cittadini. Un governo forte e stabile deve essere liberale, imparziale, forte e determinato nel difendere ed equanime nell'assistere. Un governo dovrebbe essere composto da persone moralmente ineccepibili che hanno un programma comune deciso assieme in una complessiva concordanza di idee e progetti. Giusto? Bene. Ora spiegatemi cosa accade di un governo quando è composto da: moderati e no global, riformisti e conservatori, fedeli osservanti e anticlericali, pro droga libera e contrari, abortisti e difensori del diritto alla vita, pro grandi opere e modernizzazione e contrari, propensi a tassare e no, casa compresa, favorevoli alla proprietà individuale e contrari, amici di dittatori e amici di chi invece lotta per liberarsene, amici di chi usa il terrorismo per imporsi e di chi, invece, lo vuole fare col dialogo civile, e così via....Beh? Sto aspettando…

Se non fosse che in Danimarca...
fa più freddo, quasi quasi mi trasferirei anche se qui da noi, a parte il caldo, ci sono tantissime cose belle e la gente mi piace - quando non fa politica, però. Mi ha colpito la diversità di atteggiamenti tra il Governo danese e il nostro. Mentre il Governo danese non si scusa per le vignette su Maometto ma reagisce alle minacce di morte, richiama i suoi ambasciatori dai Paesi islamici, protesta per le violenze e non si lascia impaurire dal boicottaggio alla sua economia, qui da noi, per le sbruffonate e le non velate minacce di un capo di stato africano dai trascorsi terroristici, nessuno protesta, anzi, si fa spallucce e non si reagisce nemmeno al ricatto che ci viene chiaramente fatto. Parole e basta, ma senza nerbo, come se avessimo paura. Non è piegando sempre la schiena sotto il mantello del dialogo e della mediazione che questo Paese riuscirà a gestire un rapporto civile con chi fa della violenza la sua politica.

Il senso della realtà
Cari Umani, state perdendo il senso della realtà e quello della misura. E' sufficiente seguire i vostri notiziari alla televisione per rendersene conto, oltre ad ascoltare i vaneggiamenti di certi personaggi che vestono i panni dell'intolleranza religiosa o ideologica. La pubblicazione di alcune vignette, sicuramente irriverenti, ha dato fuoco ad una sollevazione violenta che ancora non è finita, dove più che l'indignazione mi pare che ha fatto da padrone l'odio. Che una caricatura possa essere considerata blasfema da un credente è giustificabile anche se, a mio parere, nel rispetto della vita e della sua sacralità, la definizione sarebbe assai più adatta ad azioni che la vita la disprezzano, come farsi esplodere in un autobus affollato di donne e ragazzi innocenti e distruggere interi palazzi pieni di civili, annullando anche la propria esistenza nel nome di un dio, oppure sgozzare un ostaggio di fronte ad una cinepresa per farsi ammirare dal mondo intero o incitare l'annullamento di un intero Paese. Non da meno, nel secolo scorso, blasfemo è stato eliminare milioni di esseri umani solo perché di una particolare fede, oppure altri perché oppositori politici, per non parlare dei massacri perpetrati per fare pulizia etnica, foibe del Carso comprese. Un mondo, il vostro, dove la logica e il buon senso sono travolti dal virus mai sconfitto dell'intolleranza e dell'odio, un mondo che sembra ogni giorno più oscuro, nonostante la voglia di libertà e di miglioramento che sprona la stragrande maggioranza di voi. Osservandovi, noi animali, restiamo perplessi e ci viene da sorridere quando vi sentiamo dire che sulla Terra voi siete la specie intelligente. Mah!

L'erba del vicino
L'erba del vicino, un tempo sempre più verde, col passare del tempo e con la sempre più radicata voglia di salute ambientale personale, da qualche tempo può anche ingiallire e seccarsi, per quello che importa a tanti. A questi, interessa solo che la loro resti incontaminata. Così, dall'invidia sono passati all'egoismo.
Da un po' di anni sono diventati tutti verdi ambientalisti, esagitati difensori della salute e della loro in particolare, convinti di poter curare bucolicamente il proprio praticello di casa, mentre attorno, in quello dei vicini, può accadere di tutto, dalle centrali nucleari, alle antenne dei telefonini, alle discariche e relativi inceneritori. L'importante e che tutte queste brutture, inquinanti e pericolose stiano fuori da casa loro.
Vogliono vivere nel pulito e vedere vuotati i propri cassonetti, ma non accettano che le "loro" immondizie siano distrutte nelle vicinanze e sono così tolleranti che permettono ad altri di portarsele via e avvelenare la terra di chi le immondizie nemmeno le ha, visto che la miseria non ha molti scarti da eliminare. Pretendono di avere almeno un telefonino a testa, cane compreso, ma rifiutano le antenne sui loro tetti. Vogliono scaldarsi e illuminarsi le notti, ma guai se le centrali elettriche sono a contatto dei loro orticelli o che le linee aeree gli passino sulla testa. Pretendono di riempire i serbatoi delle automobili, ma si lamentano per la puzza e l'aria irrespirabile delle città, e se potessero imbottigliarla per scambiarla con quella di chi vive nella natura e va col cammello, lo farebbero senza nemmeno pensarci un po' su. Si vantano di essere denuclearizzati, ma accettano centrali nucleari a poche centinaia di chilometri di distanza, oltre il confine e gestite da chi sa chi, come se le radiazioni fossero tanto educate da guardarsi bene dal contaminare i loro paesi solo perché l'hanno ben chiarito sul cartello all'entrata. Insomma dell'erba del vicino se ne fregano convinti così di poter vivere sotto una campana di vetro e non si rendono conto che ad ingiallire è, sia il loro buon senso, sia quello della giustizia.

Una tregua col serpente integralista
Bin Laden che propone una tregua è pura fantascemenza. Quindi, ragazzi miei, pacifisti senza "se" e senza "ma", gente che vorrebbe trattare col terrorismo e, peggio, lo considera una guerra partigiana, toglietevi l'eventuale sorrisetto speranzoso dal viso perché tanto vale cercare una tregua o un accordo con un serpente a sonagli, pensando poi di poter tranquillamente passeggiare nel suo nido e tra i suoi piccoli. L'unica tregua che ci possiamo permettere è quella per riprendere fiato dopo la totale e assoluta cancellazione del terrorismo, di Bin Laden e soci e di tutta Al Quaeda. Non c'è spazio su questo pianeta per una convivenza con chi fa dell'odio e della violenza indiscriminata il proprio motivo di vita, spacciandolo per fede religiosa. Sono dannosi per lo stesso Islam e non credo esista un solo Musulmano intelligente al quale non stiano sulle balle, figuriamoci a voi che siete di tutt'altra specie, tanto lontana dal loro folle fanatismo, quanto un'astronave come l'Enterprise da una zucca.
Prendiamo, perciò, le sue parole per quello che sono: un'ennesimo messaggio di odio e la conferma che il loro fine non termina con il voler conquistare l'intero Islam per "educarselo" a modo loro, ma anche estenderlo fino a ricoprire il Mondo dove di sicuro, per voi Occidentali, non ci sarebbe nemmeno un angolino dove continuare a vivere liberi.
Uomini avvisati, mezzi salvati. Capito?

Ho appena saputo che...
si è tenuto presso la sala congressi del Gran Hotel Musina il primo Convegno Nazionale dei Porcellini Salvadanaio. L'avvenimento di primario interesse nazionale è la conseguenza dei tristi avvenimenti che hanno coinvolto il mondo finanziario e bancario, finora preposti a curare il risparmio e gli investimenti dei cittadini sparagnini. Gli investitori ed i risparmiatori che si sono visti raggirati da investimenti cacao e alleggeriti da spese inesistenti a beneficio delle banche che rifocillavano i loro conti e quelli di personaggi dell'alta finanza, stanno ritornando in massa all'antica usanza di conservare i soldi nel proprio porcellino salvadanaio. Questo improvviso cambiamento di metodo ha posto la categoria dei Porcelli Salvadanaio nella necessità di associarsi e concordare nuove strategie per meglio conservare i soldini dei propri utenti. Il neo eletto Presidente, dott. Porcello Conservo, ha aperto i lavori ricordando commosso ai presenti i bei tempi quando da bambini era sana abitudine metere le monetine nelle pance affidabili dei porcellini di coccio, i soldini regalati dai nonni, quelli che i genitori donavano nelle grandi occasioni e per la caduta del primo dentino di latte. Momenti importanti che ponevano le basi di una tranquilla politica del risparmio e che si ridussero con l'avvento dei libretti di risparmio e dei conti correnti che i genitori aprivano per i figli, libretti e conti che a differenza dei porcellini se vengono scrollati non tintinnano felici. Tale nuova abitudine continuò con la crescita dei piccoli risparmiatori che mai avrebbero sospettato che mani manigolde avrebbero un giorno fatto la cresta ai loro depositi. A conclusione del convegno, il presidente dopo essersi augurato una futura crescita degli associati ed una corretta concorrenza con la nuova Associazione Materassi, anch'essa interessata al ritorno del risparmio alle vecchie e sane usanze, ha ringraziato i convenuti al grido di: Pance piene per tutti!

La condanna a morte di uno stato sovrano
Ci sarò anch'io, sorvolando virtualmente Roma, alla manifestazione che si svolgerà per Israele, organizzata dal giornalista Giuliano Ferrara dopo le dichiarazioni fatte dal presidente iraniano Ahmadinejad. Sarò presente col cuore a difendere il diritto a vivere di un Popolo Libero e Democratico nel suo Stato, e sono contento che la Società mondiale civile sia insorta unita dopo le minacce del presidente iraniano. Quello che invece mi preoccupa è che alle proteste delle nazioni democratiche si è opposto il silenzio dei paesi arabi e musulmani. Si vede che l'odio per Israele li unisce più del desiderio e dell'impegno di migliorare la vita dei loro popoli. Che sia questo ciò che distingue la civiltà dalla barbarie?

Mi sono addormen...zzzzzzzzzzzzzzz
Sì, gente, mi sono appisolato sul trespolo e per un pelino non sono caduto dalla gabbia. Ero davanti alla televisione che guardavo incuriosito la prima puntata del nostro molleggiato nazionale e mi ero appena fatto due risate con un complessino di chitarre spagnole molto simpatico e speravo di ridere ancora con altri ospiti spiritosi, quando un interminabile monologo ecomoralista, clericalmammista, bucolicopacifista di parole mormorate, sospiri, spezzoni di frasi e silenzi da intervallo con pecore e affini, mi ha smorzato come una candela sottovuoto. Brrrr...e pensare che mi aspettavo tanta bella musica e sane risate e invece mi sono ascoltato fino a mezzanotte una serenata monocorde più lenta che rock, più astiosa che divertente. Mah! Quasi quasi, mi butto in politica e fondo il partito dei telescontenti e chiedo l'esenzione dal canone per motivi di salute. Potevo anche cadere veramente e farmi male.

Febbre aviaria
Ragazzi, ho il cuore a pezzi per tanti cugini eliminati e preoccupato per il panico che si sta diffondendo tra voi umani concittadini, nonostante si cerchi di tranquillizzare la gente. Però, quello che a me pare assodato è che da noi, in Italia, questo virus lo portino soprattutto le notizie allarmanti di certa stampa catastrofica più interessata a vendere giornali che ha informare correttamente e la conclusione è che nessuno vuole più mangiare pollame. Cosa che va a vantaggio dei miei cugini da sempre condannati a farsi mangiare da voi. In ogni caso, non vi preoccupate, il numero dei polli non diminuirà mai, finché ci saranno lettori che prendono per oro colato tutto quello che ci propinano i giornali e la televisione. Il pollo non rischierà mai l'estinzione...ci siamo capiti?

Embrione
Secondo l'enciclopedia è un organismo pluricellulare derivato dall’unione di gameti differenziati, maschili e femminili. Su di esso (lui?) avvampa la polemica come sempre. Insorge il Clero che da sempre si sente in dovere di decidere cosa è giusto fare nelle VOSTRE mutande, e dietro al Clero tutti coloro per i quali la vita è così sacra che se ne fregano della prevenzione e della sofferenza che un essere umano può poi essere costretto a sopportare, perché i diritti dell'embrione valgono più di tutti e sono inviolabili, alla faccia della scienza e del progresso nella cura della salute. Perché, dopotutto, chiedersi se è sano o no? Che importa? Meglio attendere. Può sempre capitare che sia OK e così salvaguardare i suoi sacri diritti, mentre se va male, si può sempre chiudere gli occhi e la coscienza scaricando tutto sulla volontà divina. Siete strana gente, cari umani, proprio strana.

Oriana Fallaci Senatore a vita?
Ma Sì, certo che Sì! Volo subito nel sito del quotidiano Libero di Feltri a dare la mia adesione. Una donna con un simile "becco" altro che senatrice... dovrebbero farla Santa!

Giustizia e sentenze penose
A volte, sembra che le pene per certi delitti siano state a suo tempo decise da incalliti delinquenti che hanno così voluto favorire i loro futuri emuli. Ma, dico io, invece di prendercela solo con i magistrati che rimandano a casa assassini, oppure li puniscono con insignificanti periodi di detenzione che offendono le vittime e il buon senso, perché non ce la prendiamo anche con chi quelle leggi le ha scritte e promulgate? quando capiterà di vedere un corteo che sfila chiedendo pene giuste e giustamente scontate?

Talebani
Qui da noi, c'è chi vuole credere e far credere, che in Iraq la gente la rapiscono gli eroici "partigiani" che si battono per liberare il loro paese dalla occupazione dei "cattivi" (noi compresi). "Partigiani" che rapiscono, tagliano teste in diretta tv, si fanno esplodere massacrando "occupanti" e inermi civili. Mah! A me sembra un ragionamento un po' talebano. D'altronde, a leggere certi articoli che fanno di questi assassini degli eroi, oppure che paragonano Israele ad uno stato nazista, viene sinceramente da pensare che i talebani non stiano solo in Afganistan. Evidentemente ogni Paese ha i suoi talebani...

Bandanate!
Che Paese, ragazzi! E tutto per una bandana, un tovagliolo o fazzoletto sulla zucca del nostro Presidente del Consiglio! A leggere certi commenti di giornalisti e politici si resta perplessi, sembrano discorsi da asilo infantile. E pensare che ci sono un sacco di individui che sulla zucca portano ancora il colbacco oppure il fez, completamente ignari che il Mondo è cambiato e, grazie a dio, va avanti nonostante i burka che, qui da noi, certi usano per nascondersi la coscienza e la faccia tosta. Chissà se la bandana mi starebbe bene? Bisogna che me ne procuri una, almeno per sentire i commenti...

E' tornata la Santa Inquisizione!
Da quello che ho capito, La legge quadro sui reati di razzismo e xenofobia deliberata dal governo dell’Unione Europea vuole impedire qualsiasi forma di pensiero, compresi il sentimento e l'espressione scritta o manifestata a voce nei confronti di un individuo o di un gruppo e anche di una religione. Il fatto è terrorizante perché così si vieta quella che è la base della libertà di un individuo: Pensare liberamente ed esprimere la propria opinione! In pratica si proibisce e punisce chi esprime un giudizio su una qualsiasi religione o partito e questo vuol dire che diventeremo sudditi della futura Europa, sudditi senza parola e senza libertà di opinione. Un modo per eliminare la personalità degli individui e dei popoli, che non dovranno pensare. Se così avverrà, la stessa Unione Europea con il suo governo, diverrà una religione europea integralista, peggiore di quella che vorrebbero imporci Bin Laden e soci.
Io, cari Umani, cercherei di informarmi meglio su quanto si delibera in Europa e cercherei di non farmi fregare l'unica cosa importante che rende degna la vita in questo vecchio continente: la Libertà!

Mezzo chilo in oro
In questo periodo non so più cosa commentare: troppe notizie e da un giorno all'altro cambia tutto e tutto diventa subito vecchio. Un giorno ci perdiamo l'Alitalia e il giorno dopo ce la ritroviamo in prossima ascesa; un giorno sogniamo di incassare la taglia su Osama e il giorno dopo scopriamo di averne una anche noi. Anche io, perdiana. Io che mi sento Italiano, un vero pappagallo italiano, valgo mezzo chilo d'oro. Non è molto però, considerando il valore offerto per gli altri. Solo la metà. Ma dico, Osama, ci mettiamo a fare discriminazioni? capisco che non rappresento un gran pericolo, però non si tratta così un nemico, svalutandolo. Secondo me ti sei montato la testa, la taglia su di te ti ha fatto credere di essere chissà chi, mentre invece non vali nulla come musulmano e tanto meno come uomo. Anzi, ti dirò di più: per me vali meno di una scorza vuota di seme di girasole che non serve neppure a far nascere un nuovo fiore.

Il buon senso nel pallone
Gente, oggi mi girano le piume! In verità, è già da domenica sera che mi sta succedendo, da quando ho visto alla TV quello che è successo allo stadio, durante la partita tra la Roma ed il Lazio. Premetto che non sono un tifoso di calcio e certe gazzarre domenicali mi lasciano assai perplesso e quando poi diventano violente mi prende lo sgomento. Ma io mi chiedo, da pappagallo, come diavolo si fa a trasformare una partita di calcio in un avvenimento
talmente assurdo da diventare un caso nazionale? Stiamo parlando di un incontro sportivo, qualcosa che dovrebbe divertire, far scordare i problemi quotidiani, allontanare la mente dai tanti fatti tristi e dolorosi che affliggono questo nostro mondo. Ebbene, è per colpa di una accozzaglia di violenti scellerati con la loro stupida, quanto mal compresa passione per il calcio, gente che se avesse un grammo di cervello sarebbero almeno da considerarsi cretina, che si è riusciti, non solo a stravolgere un emozionante pomeriggio a migliaia di persone, ma anche a farlo diventare un fatto da cronaca nera. E adesso? Tutti a discuterne, analizzare i fatti, sparare giudizi, riempire pagine di giornali e dibattiti televisivi, come se ci fosse qualcosa ancora da discutere sulla violenza negli stadi e sui problemi di questo sport che macina miliardi come noccioline. Che tristezza, vedere gente che si massacra di botte la domenica, poliziotti che rischiano la pelle, costretti a sedare tanti scalmanati e alla fine, danni per milioni che assommati tra loro potrebbero togliere dalla miseria chissà quanta gente, ristrutturare qualche vecchio ospedale, migliorare la vita di anziani in qualche fatiscente ospizio pubblico, oppure contribuire alle spese per la ricerca medica. Sì, è proprio una tristezza e mi girano le piume!

Parlamentari...
Ma lo sapete, voi, che i nostri parlamentari si aumentano da soli lo stipendio e si premurano anche di non farcelo sapere? Non che lo tengano "volutamente" nascosto, per carità, ma evitano di fare pubblicità alla cosa. Che tatto, però, considerando tutte le notizie sconvolgenti che ci martellano la testa ogni giorno, non vogliono amareggiarci ancora di più la vita. E' una vera delicatezza, vi pare?
Ma non è finita qui! A loro spettano gratis alcune cosucce da poco che vi elenco, tanto per la cronaca, non quella nera, ovviamente…anche se…:
il telefono cellulare, i francobolli, i viaggi aerei, i pedaggi autostradali, i biglietti del treno, la tessera dell'autobus e della metropolitana, oltre a quella dei cinema e dei teatri, il ristorante, gli aerei di Stato e le auto blu, le piscine e le palestre, le cliniche, l'assicurazione infortuni e quella sulla vita…
Oltre a ciò, da quello che ho inteso, hanno diritto alla pensione dopo soli 35 mesi in parlamento e poi altri privilegi che non sto qui ad elencare perché, viste le cifre dello stipendio, dell'indennità di carica, il rimborso sulle spese d'affitto e il contributo per il portaborse, finisce che mi prende un coccolone e cado dal trespolo.
Una cosa, però, l'ho capita: adesso non mi sento più un comune pappagallo cittadino, ma un vero POLLO cittadino!

La saga del crocifisso...
Io questa storia del Crocifisso "Sì" e del Crocifisso "No", non la digerisco proprio. Non perché l'ha tirata fuori quel tipo che non riesce proprio ad essermi simpatico. Ma questo, alla fine, ha poca importanza, non dobbiamo sposarci e nemmeno convivere. Santa Foresta Vergine! Quello che non capisco è il perché la presenza di questo simbolo che per ognuno di noi ha un suo significato, debba diventare un casus belli, mentre le vere ragioni sono ben altre... Io rispetto il simbolo della cristianità, a prescindere se sono o no credente e rispetto anche quello della fede del tipo di prima, però non desidero che qualcosa mi sia imposto, sia come presenza, sia come assenza. Sarebbe a dire: Ok, togliamo i crocifissi dai locali pubblici, o meglio, non obblighiamo a metterli, così come non obblighiamo a mettere qualsiasi altro simbolo religioso. Perché il Credo di ognuno di noi è personale, privato, intimo direi e non è la bandiera da far garrire al vento per definire una nazione o un esercito. Giusta quindi la decisione francese di togliere tutto, ma non di proibire ai singoli studenti di esporli sulla propria persona, questa è una violazione della libertà individuale. Ora, per quanto indignato, dall'ultimo comportamento del tipo succitato, in quanto non si è limitato a togliere il Crocifisso, ma lo ha gettato dalla finestra, non me la sento di rifiutare la sentenza che il primo atto ha avuto per conseguenza. La scuola è laica ed ognuno deve frequentarla per studiare e la sua religione resta un fatto personale e privato, non pubblico. Quello che mi da proprio fastidio è che è nato tutto dall'individuo che non sposerei, anzi, dirò di più, non vivrei nemmeno a casa sua con la mia gabbia. Una discussione e poi un ragionamento collettivi, nati da un atto di rifiuto: è questo che mi fa girare le penne!

Bin Laden minaccia l'Italia e non solo lui
Di nuovo? Ancora Osama? Uffa! Questo tipo salta fuori ogni tanto come un pupazzo a molla dalla sua scatola e comincia il suo tormentone. Certo che è difficile trovarlo simpatico con quell'espressione rancorosa, sempre lì a trascinarsi dietro il suo AK47 e a minacciare tutti e tutto. Mai un sorriso, mai una tenerezza, una frase gentile, un pensiero bucolico. Che tipo barboso!
Ma non è solo, c'è anche Ayman al Zawahri, suo braccio destro che minaccia gli Stati Uniti, gli Ebrei e tutti gli Stati Occidentali con queste parole: "Noi diciamo all'America una sola cosa: quello che avete sofferto finora è stata solo una scaramuccia iniziale. La vera battaglia non è ancora cominciata..."
Ma lo sapete che questo pazzo esagitato è un pediatra? Quando l'ho letto sul giornale ho fatto un balzo sul trespolo! Un pediatra, un medico che dovrebbe curare i vostri cuccioli!
Sembra impossibile che un uomo che ha studiato anni per fare del bene possa odiare tanto da predicare il massacro ed incitare tutti i musulmani ad emulare gli assassini spietati dell'11 settembre. E non mi venite a parlare di fede, motivazioni o vendette! Ma che razza di elementi avete nella vostra specie? Ah! Beata foresta!

Continuano massicci gli sbarchi dei clandestini
Non mi piace il termine "clandestino" e nemmeno "extracomunitario", ve lo dice uno che in una gabbia è arrivato dal Sud America, oggetto di un mercato che guarda al denaro e dimentica il diritto alla vita. Questa gente che commercia in vite umane è peggiore di quella che ho conosciuto io. D'altronde, se mi lasciavano in Amazzonia nella mia foresta, invece che bruciarla, non era tanto male e se a tutta questa umanità che fugge si migliorasse la vita a casa loro, a cominciare dall'acqua per finire con l'istruzione, il mondo sarebbe accettabile per tutti e farebbe bene anche a voi, gente che gode della libertà e di una vita sicura.

Mafioso pluriassassino esce di cella e va ai domiciliari
Non me lo dite! Ne esco pazzo! Ma come, io sto in gabbia e uno che ammazza un ragazzino e lo scioglie nell'acido invece che in galera finché crepa, se ne va a casa. E tutti quelli che in galera ci stanno per cosucce assai meno gravi? Però, se è pentito....allora....bisogna comprendere... A proposito, sono pentito anch'io e ogni giorno prego, prego, prego. Chissà che da questa gabbia non mi ritrovo domani in qualche bella villetta, spese pagate naturalmente. Mah! Io ci provo.

Approvato anche un decreto contro chi riduce e mantiene in stato di schiavitù un'altra persona
Anche questo è giusto. La schiavitù deve finire per sempre. Ve lo dice un animale che la Schiavitù per colpa dell'uomo l'ha subita e sa cosa vuol dire sentirsi proprietà di qualcuno. Siamo sulla buona strada! Avanti così!

Il Governo ha approvato un decreto sul benessere
degli animali da compagnia e sulla pet-therapy e si parla anche di una corretta convivenza tra persone e animali. Bene! Era ora che si pensasse al nostro benessere e all'aiuto che possiamo dare ai bambini ammalati. Questa è civiltà! Un momento. Avranno considerato anche i pappagalli spero, o hanno pensato ai soliti raccomandati, cani e gatti? Speriamo bene! Comunque, leggetevi il decreto e comportatevi bene. Mi raccomando.


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