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Calcio ci ha preso a calci!
Non mi meraviglia. Ma come si può pretendere che non accada in
un Paese dove i "furbetti" nascono come funghi dopo la pioggia
e, qui da noi, piovono addirittura "polli". Un nuovo scandalo,
altre intercettazioni telefoniche che ormai appassionano più
dei reality, partite pilotate e vittorie decise prima a tavolino, anzi,
a cellulare: tariffa "Cose nostre". E noi a fare pronostici,
compilare schedine e agitarci negli stadi a tifare, col rischio di beccarci
una legnata da qualche ultras esagitato. Ore davanti alla televisione
ad ascoltare una banda di saccenti stipendiati che fanno il pelo e il
contropelo ad ogni partita, con la moviola galeotta come il libro lo
fu per Paolo e Francesca. Che nervi! Peggio delle previsioni sul lotto
del mago Don Nascimento e delle sue socie della ditta Arraffa &
Divora. Il tutto, mentre qualche anima santa di bancario pela i conti
correnti dei clienti e le tasse pelano le buste paga della gente, mentre
la politica vende poteri e poltrone come un tempo i papi le indulgenze
e gioca coi miliardi dei contribuenti come a Monopoli. Insomma, un altro
scandalo nazionale che manda in fibrillazione la magistratura, sempre
pronta a rispolverare le armi assonnate di mani pulite, e le tifoserie
che non sanno più a chi credere, che ci riempie i giornali ed
i notiziari, imbarazza politici e intrallazzatori che se ne stavano
tranquilli nella penombra a fare gli affari loro. Uno scandalo da post
terremoto, da aiuti ai Paesi poveri che finiscono nelcommercio e arricchiscono
qualche imbroglione, oppure da Lotterie pilotate e giochi a premi alla
televisione che hanno vincitori predestinati come da copione. Il tutto,
mentre qualche milione di disperati si arrabatta a far quadrare i conti
della spesa ancora illuso che le monete che hanno in tasca siano solamente
spiccioli e non pepite. Miliardi e miliardi che pochi furbi si spartiscono
tra loro alla faccia nostra che continuiamo a pagare la benzina con
il contorno di accise che, chissà, forse servono a recuperare
i soldi delle spese militari sostenute per le guerre puniche. Il tutto,
in un'Europa dove, nel frattempo, tanti altri "furbetti" scoprono
quanto è meglio maneggiare denaro senza confini e con la stessa
valuta. E noi, intanto, giochiamo le schedine sperando di vincere, di
avere finalmente un po' di fortuna, mentre rincitrulliamo davanti alle
tv, senza aver ancora compreso che la fortuna, donna di facilissimi
costumi, bacia più volentieri chi sa comprarsela a spese degli
altri.
A proposito, sto facendo una raccolta di fondi per aprire una scuola
internazionale di lingue per pappagalli, così quando sono tolti
dalle loro foreste per essere venduti e finire in gabbia come me, possono
almeno avere un dialogo con la famiglia che li ospita. Sarebbe un'opera
meritoria, un modo di fare del bene. Intanto che preparate i soldi,
annotate il numero del mio conto corrente e, mi raccomando, non lesinate
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